Chi siamo

Dal 2010 i compagni e le compagne di varie realtà romane e dei castelli insieme ad alcune individualità hanno avviato un confronto per la costruzione di un’area di dibattito e lavoro comune per l’organizzazione autonoma dei soggetti sociali sfruttati/proletari. Un lavoro lento ma costante di crescita del dibattito e di proposta.

La nostra ipotesi è quella di continuare a costruire un ambito di lotta ,di analisi e di discussione, aperto a tutte le strutture e/o soggettività che si riconoscono nell’autorganizzazione, ovvero il riconoscimento che i settori sociali subordinati sono in grado di produrre nel proprio interno gli strumenti necessari per liberarsi dal capitalismo; e avendo come elementi comuni nella modalità della sua realizzazione: il lavoro di massa (rifuggendo spettacolarità e suggestioni), l’orizzontalità dei processi decisionali, la messa a comune delle esperienze e delle sperimentazioni, l’antistituzionalità e l’anticapitalismo.

Da queste condivisioni si sono definiti i terreni d’intervento partendo dai settori dove già operavamo:

lavoro e immigrazione, ambiente e territori, scuola/università e realtà giovanile, riconoscendo la questione di genere come presente in ogni settore d’intervento dunque non considerandola una specificità dell’azione bensì la contraddizione principale delle relazioni umane così come la contraddizione capitale/lavoro caratterizza l’epoca storica del capitalismo.

Dunque, un ambito che si misura con le contraddizioni che il capitale genera, non in modo astratto, ma inserendosi praticamente nelle istanze quotidiane di lotta che la classe autonomamente genera.