80 anni di Spallanzani

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del Coordinamento lavoratrici e lavoratori Spallanzani in occasione delle cerimonie per gli 80 dell’ospedale romano.

 

SCOMODE VERITA’
« Spiace rilevare » che la decina di contestatori appartenenti a Cobas e Nursind (citando le parole della Dott.ssa Branca, direttrice generale), presenti alle proteste nel giorno che il governatore Zingaretti ha partecipato ai festeggiamenti per gli 80 anni dello Spallanzani, non erano altro che lavoratrici e lavoratori di questo Istituto e rappresentanti della RSU eletti democraticamente dai dipendenti.
Ci spiace anche sottolineare il fatto che, nonostante il giorno prima la Direzione invitava “gli uomini” e “le donne” dello Spallanzani al grande evento, non tuttx erano graditx all’interno, tanto che a molti lavoratori è stato impedito l’ingresso e sono stati invitati ad andarsene dalle guardie private del nostro ospedale. I criteri per partecipare alla celebrazione degli 80 anni non sono ben chiari, ma a prima vista sembrano basati su una gerarchia di tipo professionale: primari, medici, coordinatori, ex dirigenti dello Spallanzani erano tutti presenti all’appello, mentre mancavano soprattutto infermierx ed ausiliarx.
Crediamo che la “visione parziale e distorta” della realtà sia quella che la Direzione Generale vuole dare ai media, tanto che il mezzo d’informazione utilizzato per comunicarla è stato, non a caso, il “Nuovo Corriere di Roma e del Lazio”, a cui nei primi 6 mesi del 2017 l’Istituto Spallanzani ha “donato” 12.000 Euro per attività di formazione per il personale addetto alla comunicazione e per attività di pubblicizzazione e consulenza editoriale sulle attività dell’Istituto.
Ci preme inoltre ricordare alla Dott.ssa Branca e far sapere ai lavoratori, forse all’oscuro di alcuni fatti, che negli ultimi tempi il dialogo che essa dice di aver instaurato con i dipendenti è consistito in una serie di “incontri” avvenuti per volere degli stessi (nonostante lei fosse stata invitata ufficialmente alle assemblee dei lavoratori), i quali hanno occupato, pacificamente, per ben 2 volte, gli uffici della Direzione Generale e ai quali la Direttrice Gen. ha risposto chiamando Digos, Polizia e Carabinieri.
Le intenzioni pacificatrici della dirigenza si sono concretizzate con segnalazioni disciplinari verso due lavoratori; queste azioni intimidatorie non fanno altro che dimostrare il successo delle proteste finora messe in atto. Questo ci rafforza e ci stimola per proseguire con rinnovata energia.
Le nostre proteste non sono sterili né fuori luogo. Ognunx di noi sa bene quanto la Ricerca che viene svolta in questi Istituto sia importante e debba progredire per il bene della Collettività. La cura, l’assistenza e la salute delle persone lo sono altrettanto e se lo Spallanzani è ancora un’Eccellenza in questo campo lo dobbiamo a tutti i lavoratori e le lavoratrici che continuano a impegnarsi con un alto senso etico e professionale, nonostante le continue decisioni antidemocratiche di questa Direzione.
Reclamiamo giuste condizioni di lavoro che ci permettano di non tornare a casa sfiniti e scontenti dopo un turno massacrante. Difendiamo i nostri diritti perché vogliamo che il lavoro sia dignitoso e questo significa anche dedicare tempo ad ognunx dei nostri pazienti, significa avere il tempo di ragionare su gli atti e le azioni che ogni giorno compiamo sui corpi dei nostri assistiti.
Giugno 2017 Coordinamento lavoratrici e lavoratori Spallanzani

 

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