Aci Informatica: una nuova fase di lotta

Ormai sono settimane che le lavoratrici e i lavoratori di ACI informatica sono in mobilitazione per difendere il loro posto di lavoro. Dopo una fase che potremmo definire di studio adesso i giochi sembrano essere svelati.

Il governo vuole privatizzare le attività di ACI informatica appaltando il servizio ai privati e riducendo l’occupazione di circa 600 unità. Da lunedì 15 maggio i lavoratori e lavoratrici di ACI informatica saranno in assemblea permanente per sventare i piani del governo, difendere il posto di lavoro e impedire l’ennesima privatizzazione.

Si segnala inoltre che al termine del Consiglio dei Ministri del 12 maggio 2017 è stato emesso il seguente comunicato stampa:

RIFORMA DELLA P.A., DOCUMENTO UNICO DI PROPRIETÀ DEGLI AUTOVEICOLI

Razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, finalizzata al rilascio di un documento unico ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera d), della legge n. 124 del 2015 (decreto legislativo – secondo esame preliminare)

Il Consiglio dei ministri, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in secondo esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge di riforma della Pubblica Amministrazione, introduce dal 1° luglio 2018 il documento unico di circolazione per gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi.

La nuova “carta di circolazione” sostituirà i due documenti attuali: il certificato di proprietà del veicolo, di competenza dell’Aci, e il libretto di circolazione prodotto dalla Motorizzazione civile, come previsto negli altri Paesi europei, e consentirà di tagliare i costi di produzione, archiviazione e controllo a carico dell’amministrazione. All’unico documento, inoltre, corrisponderà una tariffa unica, che sostituirà i diritti di Motorizzazione e gli emolumenti per l’iscrizione o la trascrizione di ogni veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Tutti i risparmi saranno destinati a ridurre i costi per l’utenza.

Le carte di circolazione e i certificati di proprietà già emessi alla data di entrata in vigore del documento unico manterranno la loro validità fino alla scadenza.”

ascolta l’audio del redazionale su Radio Onda Rossa : http://www.ondarossa.info/newsredazione/2017/05/vertenza-aci-informatica

Qui di seguito il comunicato stampa uscito questa mattina:

Le lavoratrici e i lavoratori di ACI Informatica annunciano che da questa mattina – lunedì 15 maggio 2017 – sono entrati in assemblea permanente per contrastare l’adozione dello “SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE LA RAZIONALIZZAZIONE DEI PROCESSI DI GESTIONE DEI DATI DI CIRCOLAZIONE E DI PROPRIETÀ DI AUTOVEICOLI, MOTOVEICOLI E RIMORCHI, FINALIZZATA AL RILASCIO DI UN DOCUMENTO UNICO AI SENSI DELL’ARTICOLO 8, COMMA 1, LETTERA D), DELLA LEGGE 7 AGOSTO 2015, N. 124”.

Con questa iniziativa avviamo una nuova fase del processo di lotta contro questo decreto che altro non è che una truffa ai danni di cittadini e lavoratori. Infatti gli effetti che si produrranno – qualora il Governo ed in particolare i suoi Ministri  Delrio e Madia continuassero l’iter per la sua adozione – saranno:

–       l’aumento dei costi per i cittadini che deriva dallo smantellamento dell’unico presidio pubblico efficiente ed efficace, cioè il PRA gestito dall’ACI;

–       il degrado dei servizi per il cittadino, basti pensare allo smantellamento del servizio gratuito – ufficio a domicilio – che il PRA eroga ai cittadini svantaggiati per ragioni di invalidità o ricovero sanitario;

–       l’aumento della spesa pubblica, dato che andranno rifatte le procedure informatiche, dovranno essere ricollocati gli oltre 2.900 dipendenti pubblici dell’ACI e trovati gli “ammortizzatori sociali” per gli oltre 600 licenziamenti di lavoratrici e lavoratori a contratto privato, che deriveranno dall’adozione del decreto;

–       600 licenziamenti previsti delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica e del suo indotto (pulizie, mensa, guardiania, manutenzione ecc.).

Per tutte queste ragioni la nuova fase di lotta che abbiamo avviato con l’assemblea permanente parla a tutti i cittadini e le cittadine automobiliste. La nostra lotta è per la tutela dei nostri posti di lavoro ma anche per la difesa del servizio pubblico al cittadino.

Le lavoratrici e i lavoratori di ACI Informatica annunciano dunque un escalation di iniziative di lotta per chiedere conto al Ministro Delrio, alla Ministra Madia e al premier Gentiloni di questo loro sciagurato proposito.

Non gli daremo tregua e ricordiamo che fra pochi mesi ci sarà la campagna elettorale politica e per l’elezione del Presidente e del Consiglio della Regione Lazio, non credano questi signori e loro partito di appartenenza – il PD – di potersi presentare in giro per Roma senza dar conto di una politica del lavoro che solo negli ultimi mesi ha prodotto:

–       1.666 licenziamenti in Almaviva;

–       2.000 esuberi in Alitalia;

–       600 licenziamenti previsti in ACI Informatica.

Da oggi sentirete parlare di noi ogni giorno finchè la lotta non vincerà e ogni giorno il nostro grido sarà da esempio e richiamo all’unità e il riscatto di tutte le lavoratrici e i lavoratori.

RSU ACI INFORMATICA

Contatti: e-mail RSU@informatica.aci.it – saletta sindacale tel. 06.52999781

 

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