La lotta contro i provvedimenti disciplinari non si arresta

Il 27 settembre il coordinamento lavoratori e lavoratrici dello Spallanzani si e’ di nuovo mobilitato per protestare contro l’ingiusta sospensione dei nostri due colleghi Alessia e Lorenzo. Obiettivo della protesta questa volta e’ stato l’ incontro (quasi segreto) che si e’ tenuto nella nuova sala congressi dello Spallanzani, tra l’intera cabina di regia della sanita’ regionale e la nostra dirigenza ed altri rappresentanti del mondo medico e scientifico del Lazio, per parlare dei risultati ottenuti dallo Spallanzani sul virus della Chikungunya. La mattina alcune decine di lavoratori e lavoratrici hanno aperto uno striscione, con su scritto “NO AI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI PER REPRIMERE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI” e volantinato davanti alla direzione generale, piu’ tardi il presidio si e’ spostato sotto la sala congressi.

Durante il volantinaggio c’e’ stato un lungo colloquio tra i lavoratori, le lavoratrici ed Alessio D’Amato della cabina di regia della sanità e più tardi lo stesso D’Amato chiamava Alessia e Lorenzo per un incontro informale con la dott.ssa Branca. Nell’incontro ci sono state delle importanti prese di posizione da parte del rappresentante della regione Lazio.

Noi per nostra abitudine non ci fidiamo dei politici, per questo continueremo a vigilare e a mobilitarci finché le cose dette da D’Amato alla Branca non si concretizzeranno. Questa importantissima mobilitazione ci conferma sempre di piu’ che solo con la lotta e con la partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici si possano raggiungere gli obiettivi prefissati. Quando i lavoratori riprendono la parola non li ferma piu’ nessuno. Continueremo la nostra lotta affinché la sospensione ad Alessia Lorenzo non verra’ annullata. Pensiamo inoltre sia importante organizzare una grande giornata di lotta allo Spallanzani per la difesa di Alessia e Lorenzo, contro la politica repressiva dei provvedimenti disciplinari, per il ripristino del vecchio orario, ancora in vigore in tanti ospedali, per assunzioni di personale a tempo indeterminato, per il pagamento della seconda trance della 135 del 2016, per le fasce al 70% del personale rimasto escluso dall’ ultima selezione che da 7 anni si ritrova con lo stipendio bloccato e tanti altri diritti negati.

NOI NO CI FERMEREMO, VOGLIAMO SOLO QUELLO CHE CI SPETTA, LOTTEREMO SEMPRE PER LA DIFESA DEI LAVORATORI, DELLA SANITA’ PUBBLICA E DEI MALATI.

Coordinamento lavoratori lavoratrici Spallanzani