LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI SONO PARTE DELLA LOTTA NO TAV

LE LAVORATRICI ED I LAVORATORI SONO PARTE DELLA LOTTA NO TAV

Come è noto dalle cronache dei mass-media sono oltre 20 anni che in Val Susa un’intera popolazione si sta ribellando alla costruzione della linea TAV Torino-Lione: un autentico scempio del territorio e sperpero di oltre 20 miliardi di denaro pubblico .

Una lotta emblematica contro consorterie varie di imprese, finanze e politici compiacenti e complici (dal PDL alla Lega al PD appassionatamente) fortemente innervate di presenze para mafiose, interessate a intascare miliardi di euro di soldi pubblici. Il tutto per la realizzazione di un’opera non solo devastante ma inutile, visto e considerato che l’attuale linea Torino-Lione è fortemente sottoutilizzata e con pochi ed economici interventi di ammodernamento si potrebbe facilmente trasformare in linea ad alta velocità.

Di  fronte alla determinazione dei valligiani ed al sostegno che godono fra tutta la popolazione (in un recente sondaggio del Sole24Ore fortemente favorevole alla TAV oltre il 65% dei votanti ha espresso la propria contrarietà) l’unica risposta dei poteri forti è la repressione del movimento popolare. In questo quadro nelle scorse settimane il cosiddetto teorema-Caselli ha portato in carcere 26 donne ed uomini presi nel mucchio tra quei tanti che il 3 luglio scorso hanno manifestato il loro dissenso sotto i gas nocivi e le manganellate dei cosiddetti difensori dello stato democratico.

Arresti operati nel mucchio fra i tanti e le tante presenti alla manifestazione: un barbiere e un consigliere comunale di paesi della valle, una ragazza al 7° mese di gravidanza e giovani redattori di radio locali, studenti di varie città d’Italia ma anche un sessantenne di Pistoia.

Ma ancora una volta il movimento No-TAV ha dato prova della sua forza e determinazione e del sostegno di cui gode fra la popolazione e pertanto si susseguono iniziative di solidarietà sia in Valle che altrove.

La TAV è: decine di morti sul lavoro per la sua realizzazione, soppressione e riduzione del servizio pubblico ferroviario per i proletari pendolari, sperpero del denaro pubblico e produzione di debito a carico delle cittadine e dei cittadini per il profitto del capitale finanziario e ….

Dunque come lavoratrici e lavoratori autorganizzati siamo consapevoli che la lotta in Valle sia parte del conflitto generale che ci oppone alla mortifera società del capitale.

Licenziamenti, precarizzazione e tagli alla previdenza sono figli della stessa logica del profitto che guida i devastatori dei territori ed i saccheggiatori della nostra vita!

Per questo siamo qui come eravamo in piazza il 15 ottobre per gridare con forza:

 

CONTRO IL CAPITALE CHE SFRUTTA REPRIME E INQUINA

AUTORGANIZZAZIONE DAPPERTUTTO

 

Libertà per tutte e tutti!

 

Lavoratrici e lavoratori autorganizzati ACI Informatica – Roma              info@autorganizzati.org

Fb: Metalmeccanici autorganizzati

 

Roma, 25/2/2012

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