Passare dalle parole ai fatti.

Ogni volta che i problemi non si affrontano, tornano purtroppo  ad emergere.  Anche in luoghi differenti, lontani tra loro, ma in cui si vivono le stesse condizioni materiali e lo stesso sfruttamento, che attraverso padroni diversi fa convergere capitali, prodotti dal lavoro di tanti, verso le avide mani di pochi. Ancora una volta qualcuno che ha parlato “troppo” al lavoro è stato bruciato. Non viene più chiamato a lavorare. Ad Ottobre alcuni operai di Foggia, proprio per questo, hanno sentito il bisogno di un incontro con il Collettivo Autorganizzato Operai  dello Spettacolo Roma. Perché ancora oggi la guerra tutti contro tutti continua ad essere il perfetto dividi et impera funzionale al risultato economico da raggiungere per le imprese dello show business. E incontrarsi tra operai vuol dire incrinare le fondamenta di questa logica. Per abbatterla, invece, servirà lottare. Passare dalle lamentele da pausa caffè a fatti concreti. A dicembre c’è stato un incontro tra gli stessi lavoratori e Paola Armellini, la madre di Matteo Armellini il rigger ucciso dal crollo del palco di Laura Pausini il 5 marzo 2012. Si è discusso dell’importanza di far valere la propria forza per ottenere il dovuto rispetto e la dovuta dignità come lavoratori.  Abbiamo deciso di convocare un presidio sotto il tribunale di Reggio Calabria per la prossima udienza del processo, il 21 Gennaio 2016. La nostra presenza sarà indipendente dalla fase processuale specifica che riguarda quella data in particolare, ma è frutto della nostra decisione di riportare l’attenzione sul processo stesso e sui i problemi ancora irrisolti di questo settore lavorativo.

21 GENNAIO 2016
PRESIDIO DAVANTI AL TRIBUNALE DI REGGIO CALABRIA ore 9.30