SOSTENIAMO LA LOTTA DEGLI IMMIGRATI A PIAZZA SELINUNTE A MILANO

questo è il testo di un volantino distribuito per torpignattara da parte di alcun@ solidal@

CONTRO GOVERNI E SFRUTTATORI PER L’UNITA’DEI LAVORATORI IMMIGRATI E ITALIANI
SOSTENIAMO LA LOTTA DEGLI IMMIGRATI A PIAZZA SELINUNTE A MILANO

Sabato 10 settembre, due immigrati sono saliti sulla torre di Piazza Selinunte a Milano, per denunciare che, a due anni dalla sanatoria badanti del 2009, nulla è cambiato.
Con questa legge sono stati truffati gli immigrati che hanno disperatamente tentato di regolarizzarsi, mentre lo Stato italiano e gli intermediari intascavano migliaia di euro tra contributi Inps e costi molto alti per le pratiche.
Ancora oggi di questi permessi di soggiorno non c’è traccia.
Questo priva gli immigrati di ogni diritto, sia sul piano dei bisogni primari sia sul piano lavorativo.  Avere lavoratori stranieri costretti ad accettare qualsiasi condizione permette di abbassare le condizioni di tutti.

Sono ormai diversi anni che i lavoratori immigrati lottano per difendere il diritto di poter lavorare e vivere liberi ed in modo dignitoso. A Rosarno, a Caserta, sulla gru a Brescia e sulla Torre di via Imbonati a Milano. A Nardo’ questa estate e ora in piazza Selinunte a Milano.
Lottano contro la clandestinità, il lavoro nero e per l’abolizione delle leggi razziste di questo paese. La lotta degli immigrati è un esempio per i lavoratori e gli studenti italiani che hanno solo da guadagnarci nell’unità tra lavoratori italiani e immigrati.
Lottiamo tutti insieme contro il precariato e contro la riduzione dei servizi. Rafforzare l’unione tra tutti i lavoratori è un passo decisivo per difendere gli interessi di tutti gli sfruttati. Divisi siamo tutti più deboli, uniti siamo i più forti.

le richieste dei lavoratori immigrati:
RILASCIO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO A TUTTI QUELLI CHE HANNO PAGATO PER LA SANATORIA

PROLUNGAMENTO DEL PERMESSO PER CHI PERDE I REQUISITI PER IL RINNOVO (CASA E LAVORO)

PERMESSO DI SOGGIORNO PER CHI DENUNCIA IL LAVORO NERO (SECONDO LE DIRETTIVE DELLA COMUNITÀ EUROPEA DEL 2009 RIGUARDO ALLA LOTTA AL LAVORO NERO).

NO alle divisioni – SÌ all’unità tra lavoratori italiani e immigrati!