comunicato su incontro svolto il 4 maggio 2017 presso il presidio sanitario s. caterina.

Il 4 maggio, di fronte al presidio sanitario S. Caterina in via Forteguerri, in continuità con l’intervento avviato per contrastare la drammatica situazione in cui versa il Servizio Sanitario Nazionale sempre più asservito agli interessi privati, si è svolta la quarta assemblea pubblica al termine della quale è seguito un nuovo incontro con la Direzione del Cad e dei distretti V e VII della ASL RM 2.
La delegazione che si è recata all’incontro aveva il mandato di verificare quanto fosse stato attuato degli impegni assunti dai referenti istituzionali la volta precedente.
Di seguito riportiamo sinteticamente quanto ci è stato comunicato nel suddetto incontro.

1) In data 28/ 04/2017 la Direzione del Cad della ASL Roma 2 ha inviato ai Responsabili distrettuali dei Medici di Medicina Generale (i Medici di Famiglia) una circolare in cui si illustrano le modalità di accesso alle cure domiciliari in favore di pazienti non deambulanti con l’obbiettivo di creare una procedura standardizzata conforme alle norme della Regione Lazio.
In allegato alla suddetta nota, è stata inviata anche la relativa modulistica che i Medici di base dovranno utilizzare per richiedere la presa in carico da parte del Cad dei loro pazienti. E’ stato più volte ribadito il concetto che il Medico di base rimane a tutti gli effetti il responsabile clinico del paziente preso in carico dal CAD.
Invitiamo pertanto a monitorare il comportamento dei propri medici di base e denunciare prontamente atteggiamenti deresponzabilizzanti da parte di questi ultimi.

2) In data 04/05/2017 è stato firmato un protocollo di intesa tra la ASL Roma 2 ed il Municipio V per l’attivazione presso il presidio sanitario del S. Caterina del cosiddetto PUA (Punto Unico di Accesso).
La suddetta struttura dovrebbe esaudire la nostra richiesta di creare una centrale operativa di riferimento per l’accoglienza e l’orientamento all’erogazione delle cure domiciliari.
Il PUA dovrà svolgere una funzione di integrazione sociosanitaria  provvedendo a fornire informazioni di base sia sui servizi attinenti la sfera sanitaria in carico alla ASL sia su quelli attinenti la sfera sociale in carico al Municipio. Il personale impiegato sarà dunque quello attualmente in dotazione alla ASL Roma 2 ed al Municipio V.
L’attivazione del PUA è prevista per il 6 giugno dopo un periodo di formazione del personale che dovrebbe svolgersi nel mese di maggio.
La struttura tuttavia sarà aperta per soli tre giorni a  settimana (martedì, giovedì e venerdì), dalle ore 9 alle ore 13, con lo stesso personale attualmente impiegato. Abbiamo espresso la nostra assoluta contrarietà su questo punto, in quanto è assolutamente necessario un incremento del servizio che può essere attuabile solo attraverso nuove assunzioni.

3) Con la creazione del PUA presso il presidio del S. Caterina la struttura del CAD del V Distretto verrà trasferita presso il presidio sanitario di via Giacomo Bresadola, considerato baricentrico rispetto al territorio di riferimento e che dovrà erogare servizi relativi ad una popolazione di oltre 400.000 abitanti.

4) Prossimamente si provvederà a fare quanto già avviato nel Municipio V anche nel Municipio VII (ex IX e X) con la costituzione presso il presidio sanitario di via Antistio della Casa della Salute e la successiva localizzazione del relativo PUA, mentre il Cad dell’attuale VII Distretto verrà trasferito presso il presidio sanitario di via Cartagine.

A fronte delle trionfalistiche dichiarazioni del Presidente della Regione Lazio in tema di Sanità pubblica, in realtà la situazione relativa alle risorse economiche ed umane a disposizione delle ASL rimane sostanzialmente e drammaticamente immutata: “la coperta è sempre la stessa”, se si usano risorse da una parte si sottraggono dall’altra, come nel caso del personale impiegato per attivare i PUA.
Purtroppo abbiamo riscontrato negativamente che da parte della Direzione sanitaria, nonostante la buona volontà, si rimane pervicacemente intrappolati in una logica di gestione dell’esistente attraverso processi di razionalizzazione ingegneristica della struttura aziendale con l’obiettivo di liberare risorse come se si giocasse una partita a scacchi, senza mettere in alcun modo in discussione lo stato presente delle cose risalendo a ritroso la gerarchia del comando fino ai piani più alti.
La ASL ci ha comunicato la futura stabilizzazione di tutto il personale precario, grazie al quale in tutti questi anni il servizio è stato erogabile. Ci riserviamo comunque di ascoltare i lavoratori al fine di appurare come andranno realmente le cose.
Da parte nostra abbiamo ribadito che la salute non è una merce e non si può continuare a lucrare sulla pelle delle persone malate e che quindi, a prescindere dalla buona volontà dei nostri interlocutori, al momento non ci riteniamo per nulla soddisfatti di come stanno le cose.
Per questo continueremo a vigilare, monitorare e controinformare senza fare sconti a nessuno.
Continueremo a proporre la costruzione e la stabilizzazione di assemblee territoriali permanenti costituite da utenti ed operatori del settore affinchè attraverso il confronto si organizzino e lottino insieme per:
-OTTENERE UNA SANITÀ LIBERA DAL PROFITTO
-RICHIEDERE L’ABROGAZIONE DELLE LISTE D’ATTESA INFINITE
-ESIGERE UN INCREMENTO DEL PERSONALE MEDICO E PARAMEDICO NEGLI OSPEDALI E NELLE ASL
-OTTENERE MIGLIORI CONDIZIONI ECONOMICHE E LAVORATIVE DEL PERSONALE
-RIDARE CENTRALITÀ A CONSULTORI E A PRESIDI TERRITORIALI AUTOGESTITI DA LAVORATORI/LAVORATRICI E UTENTI

ASSEMBLEA AUTORGANIZZATA CODICE ROSSO ASL ROMA2
– Ci trovate il lunedì e il venerdì dalle 19 alle 21 al Nido di Vespe, via dei Ciceri 131
– Ci trovate il giovedì dalle 18:30 alle 21 al Comitato di Quartiere Alberone, via Appia Nuova 357
– Ci potete scrivere all’indirizzo email sanitapubblica@inventati.org