Quadraro vecchie maniere II – retake

quadraro vecchie maniere II – retake

Il 9 aprile Retake Roma sezione online del Quadraro ha lanciato, con l’aiuto di Retake Roma Appio Latino-Tuscolano, un appuntamento per la pulizia del quartiere da erbacce e immondizia. Non è certo per l’aria primaverile questo impegno quanto piuttosto, si legge nel loro comunicato, “l’occasione per rimettere in sesto alcune delle strade […]in vista delle commemorazioni per il Rastrellamento del Quadraro […] e delle festività pasquali”. A parte paragonare i due eventi che nulla hanno a che fare, se non per una coincidenza di date (Rastrellamento Quadraro 17 aprile 1944; Pasqua 16 aprile 2017), non è la prima volta che viene usata la ricorrenza del Rastrellamento per fini commerciali, come avevamo già detto e ribadito 5 anni fa:

Ricordiamo che nel ’44 il quartiere fu rastrellato come atto di rappresaglia dai tedeschi, nello stesso stile e periodo delle Fosse Ardeatine. I nazifascisti deportarono oltre mille persone abili al lavoro per venderle ai proprietari delle fabbriche e dei campi di concentramento, spacciandoli per volontari. Più della metà non fecero ritorno, condannati a morire al servizio dei guerrafondai produttori di morte su scala planetaria, colpevoli di appartenere ad un territorio che gli opponeva resistenza. Non tolleriamo che la storia di questo quartiere venga adoperata per renderlo l’ennesimo luogo pittoresco da dare in pasto agli imprenditori della movida notturna. Da anni è in corso anche qui il cosiddetto progetto di “riqualificazione”. In un primo momento questo voleva dare il via alla speculazione dei palazzina, che è stata fortemente osteggiata dagli abitanti del quartiere degli ultimi quindici anni, adesso però sembra prendere anche un’altra piega…

Lì denunciavamo il tentativo di trasformazione di vecchie botteghe andate sfitte in luoghi dove cultura, socialità e anche arte fossero materia di scambio economico e di profitto invece che luoghi di aggregazione. Ne ha viste tante questo questo quartiere di iniziative di questo tipo che non sono mai del tutto decollate, per fortuna, anche lo stesso Progetto Muro fiore all’occhiello di tutti quei progetti di riqualificazione muraria legalizzata non registra grandi impennate di presenze nei loro tour (sarà forse l’eccessivo costo del biglietto?)

Oggi arrivano quelli di Retake portando con loro una valanga di contraddizioni

Parlano di lavoro volontario per pulire il quartiere, odioso e di cattivo gusto l’uso di queste parole, proprio in occasione del Rastrellamento il cui intento come ricordato era quello di deportare uomini nei campi di lavoro volontario. Per non parlare dell’immediato presente dove in un mondo del lavoro, privato di quasi ogni garanzia, tra voucher e richieste di lavoro volontario agli immigrati in cambio del permesso di soggiorno o della accettazione della domanda di asilo (pratica di medievale memoria per non dire di peggio, a cui i membri di Retake hanno prestato il fianco se non proprio sponsorizzato la proposta) parlare di lavoro volontario sembra offensivo, irrispettoso e abbastanza fascista.
Confondere o spacciare il volontariato con l’autorganizzazione sociale è meschino quanto strumentale al gettare confusione fra chi queste pratiche le sviluppa senza nessun fine economico dedicandosi ad attaccare i problemi e non a nasconderli sotto fiore e aiuole pulite. Non solo, gli sponsor di Retake e chi paga le loro campagne pubblicitarie sono grandi imprese che probabilmente giocano al ripulirsi la faccia senza disdegnare qualche ritorno economico: è il caso della collaborazione con la Clear Channel che si occupa anche di cartellonistica pubblicitaria (bel conflitto di interessi) quando non operano con gruppi come la Federlaberghi che aRoma ha promosso la pulizia, guarda caso, sempre volontaria delle vie del centro vicino ad hotel di lusso, magari con qualche dipendente di albergo messo a lavorare con il fratino Retake e magari adesso con qualche giovane proveniente dall’alternanza scuola lavoro sempre gratuitamente.
Se tante energie si vogliono investire organizziamoci e riprendiamoci le vite invece di tentare di abbellire la bruttura capitalista che ci circonda.

comitato di lotta quadraro aprile 2017