L’ INCENERITORE DI ALBANO STA MORENDO (PER LA TERZA VOLTA), LA DISCARICA VIENE TENUTA IN VITA DI PREPOTENZA.

ARDEA : AVANZANO LE BIOTRUFFE. LA MOBILITAZIONE DEVE CONTINUARE.

Su scala nazionale il governo vorrebbe costruire 12 nuovi inceneritori più i 6 autorizzati ma non costruiti fra cui quello di Albano. Ma da noi il limite ultimo della validità dell’AIA 2009 dell’inceneritore scade tra 20 gg per chi scrive (22 novembre).

Gli organi competenti spergiurano che non proporranno proroghe e noi ci crediamo perché in questi giorni il processo contro Cerroni sta confermando che per arrivare a quella autorizzazione dirigenti regionali , assessori , traffichini “politici” hanno fatto carte false in combutta con avvocati e ingegneri del ras dei rifiuti. noinc2 copy

La discarica di Albano-Roncigliano continua ad appestare l’area, ma comune e regione non sentono le proteste dei cittadini , un nuovo partecipato presidio si è svolto sotto il comune il 18 settembre ,poi il 24 ottobre circa 100 cittadini hanno fermato la ricezione dei rifiuti per l’ennesima assemblea presidio dinnanzi ai cancelli dell’impianto.

In quell’occasione tutti hanno potuto constatare come continuino ad arrivare carichi da fuori am­bito, un grosso bilico proveniente da Monterotondo è stato rispedito al mittente. Comunque né il comune di Albano dà seguito alla conferenza dei servizi sugli inquinanti in falda aperta ormai tre anni addietro , né la Regione avvia l’annunciato riesame dell’AIA DEL 2009 emanata nella stessa seduta dell’inceneritore e credibilmente con le stesse procedure fasulle.

Sul fronte delle biomasse un’autentica infamia è stata costruita nel comune di Ardea a non più di 2 km dal sito di Roncigliano. Una sconosciuta ditta livornese è riuscita ad ottenere lo scorso 30 ottobre il nulla osta in una spaventosa conferenza dei servizi.

Si tratta di una centrale a biogas che nelle inten­zioni dei proponenenti utilizzerà 120.000 tonnel­late anno di umido in un ambito territoriale che globalmente ne produce 30.000, utilizzando la esiziale digestione anaerobica per produrre un ditale di energia , ma ricavare un bel mucchio di incentivi. Un dele­gato del sindaco certo Bardi, non si con quale qualifica, in sostituzione del responsabile comunale all’urbanistica, in presenza di un parere negativo della ASL rmh ha chiuso la conferenza dei servizi, benché la settimana prima 200 cittadini avessero protestato nella piazza principale del paese e due giorni prima il con­siglio comunale avesse votato all’unanimità una mozione contro questo impianto. Ardea dunque ha un sindaco che in consiglio è contro la cen­trale a biomasse e in conferenza , tramite un suo delegato, è a favore.

C’è parecchio da fare.