MONNEZZA AL RETTORATO

Venerdì 13 gennaio 2012, presso l’aula magna del Rettorato, si svolgerà l’incontro “Gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti urbani”. In quest’occasione, l’Università ha avuto la brillante idea di riunire in un unico luogo tutti i responsabili dell’emergenza rifiuti della nostra regione:

Il sindaco Alemanno,  ovvero colui che ha messo nell’amministrazione dei servizi dell’AMA amici e parenti dando vita appunto al caso della “parentopoli romana”, per poi annunciare nel novembre scorso  di voler vendere il 40% dell’azienda comunale ad aziende private! E’ così che Alemanno perpetra la scellerata politica di gestione della raccolta dei rifiuti delle capitale non praticando invece serie politiche di riduzione, riuso e riciclo.
La presidente Polverini che nell’ “innovativo ed esemplare” nuovo piano regionale dei rifiuti prevede l’apertura di altre tre discariche indifferenziate a Corcolle, Riano e Fiumicino e che – per mano del commissario regionale ai rifiuti – ha da pochi giorni annunciato la proroga per la discarica più grande d’Europa: Malagrotta. Per altri sei mesi! Si aggrava così la situazione continuando a riversare enormi quantità di rifiuti indifferenziati nelle discariche e negli inceneritori, arricchendo sempre più le tasche di chi specula su questo business a danno della salute delle popolazioni e dei territori di Roma e provincia.
La FederLazio Ambiente, associazione che riunisce le aziende alle quali è affidata la gestione dello smaltimento dei rifiuti del Lazio (tra le quali ricordiamo la Co.La.Ri. del famigerato Manlio Cerroni), fomenta il clima emergenziale scoraggiando la formazione di un percorso più ragionato sulla gestione dei rifiuti per continuare a perseguire i propri interessi.
Legambiente che contrariamente all’immagine salvifica che vuole dare di sé in realtà svolge un ruolo teso a disincentivare, indebolire e vanificare le lotte popolari e territoriali, aprendo tavoli di trattativa al ribasso che hanno già portato alla costruzione di molte opere dannose ed inutili.

La scelta di tenere questo incontro all’interno dell’Università pubblica e la presenza di personale tecnico e scientifico non è altro che un tentativo di nascondere dietro le vesti di una conferenza scientifica discussioni che rispondono a precisi ragionamenti politici, che riflettono l’attuale modello di sviluppo capitalistico.
La costruzione di un inceneritore o la realizzazione di una discarica non può avere giustificazione alcuna dal punto di vista del bilancio energetico e di impatto ambientale. Discariche e inceneritori altro non sono che reattori nei quali sostanze chimiche fra le più disparate si ricombinano per formare composti dannosissimi per la salute che si diffondono inquinando aria, acqua e suolo.
Qualunque tecnico si presti a partecipare ad iniziative che avvalorino con tesi pseudo-scientifiche una gestione dei rifiuti che ottiene profitti dall’aggressione ai territori e a chi li abita è, a sua volta, complice.

Per questi motivi riteniamo necessario che in quella giornata si senta forte la voce di chi lotta costantemente per la realizzazione di un diverso tipo di gestione dei rifiuti (riuso e riciclo) e per limitarne la produzione, contro la società del consumo.

13 gennaio ore 9:30 davanti alla statua della Minerva
 Portati la monnezza anche tu!